La Foto del “Dittatore”

L’Italia va a rotoli e la disoccupazione dilaga? C’è qualcosa di più importante di cui discutere sui quotidiani italiani: l’autografo di Alessandra Mussolini su una foto del nonno in Parlamento! Ebbene si: eccolo il peggior problema dell’Italia del 2012!
Ho desistito già ieri a non commentare tale squallida notizia riportata in modo vile dai media su internet e non. Oggi però sono capitato su un blog di Repubblica di un certo Marco Bracconi. Non lo conosco e non so se sia giornalista: di certo l’ordine non ci va a fare una bella figura ma con tutte le mezze calzette e scribacchini politicizzati che ha al suo interno non si vergogneranno più di tanto, forse per niente.
Veniamo al fatto: qualche giorno fa Alessandra Mussolini ha firmato una foto del nonno ad una deputata leghista che avrebbe dovuto consegnarla ad un suo elettore “nostalgico” del Duce (come definito dalla stessa Mussolini). “Non vedo cosa ci sia di male” – è stato il commento di Alessandra.
Ed ecco il Bracconi sfoderare il meglio di sè indignandosi per il fatto che una parlamentare italiana firmi “la foto di un dittatore”.
Se proprio vogliamo noi dovremmo indignarci del fatto che una foto del Duce sia stata firmata da una rinnegata come la nipote che ha politicamente rappresentato tutto il contrario di ciò che il nonno era politicamente ed umanamente.

Tornando però al “giornalista” Bracconi lo stesso si dice indignato perchè la Mussolini “può firmare tutte le foto che vuole. Quelle del nonno duce, di Totti o Kurt Cobain”. (certo paragonare il Duce a simile gente ma d’altronde dai pennivendoli nostrani ne sentiamo ormai di tutti i colori).
E continua: “Quello che non può fare è firmare la foto di un dittatore in Parlamento [...] perchè a pochi metri dallo scranno che ella attualmente occupa, qualche decennio fa, era seduto un signore che si chiamava Giacomo Matteotti”.

Benissimo. Quando c’è da criticare il Duce ecco subito spuntare l’omicidio Matteotti: peccato che il figlio stesso abbia lanciato accuse per l’omicidio verso la Corona e altri soggetti che nulla c’entrano con il Duce. Nonostante ciò Mussolini si assunse la responsabilità morale di un omicidio di cui non era colpevole!
E quale dittatore avrebbe dunque fatto svolgere un processo su un omicidio da lui comandato? E quale dittatore avrebbe garantito il sostegno economico, fino alla sua morte, alla moglie e al figlio di quel deputato da lui fatto uccidere (secondo l’ignorante Bracconi).
Hanno forse fatto cosi ì compagni sovietici di Matteotti, quelli di cui il partito socialista era amico stretto in quegli anni, con la famiglia dello Zar?

Io sono indignato come il signor Bracconi. Si! Indignato che un’arte, quella del giornalismo, in Italia sia in mano a certa gente come lui. Di questo si che si deve essere indignati! Ci dovremmo forse anche un pò vergognare ma quest’ultimo sentimento lasciamolo al signore in questione…

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6 risposte a La Foto del “Dittatore”

  1. stefano scrive:

    concordo in quello che hai sostenuto ad inizio pagina.
    ci sono cose molto piu importanti a cui pensare, di certo non stiamo parlando di Ghandi.
    ciao

  2. Bertrando Skazzato scrive:

    concordo che sicuramente non stiamo parlando del problema più importante del nostro paese, anche se potrei dire la stessa cosa rapportata ad un contesto più piccolo come reggio calabria.Mi riferisco alla vostra iniziativa per intitolare piazza orange a giorgio almirante. Credo che le due cose siano futili allo stesso modo visto che i problemi giustamente come dice lei sono altri. Detto questo, nessuno può negare, in nessun modo, che Mussolini sia stato un dittatore, nessuno. Le leggi razziali, la mancanza di libertà, gli squadrismi e tanto altro, sono dittatura. Come fate a prendere ad esempio un uomo che ha portato l’italia in guerra? l’ha portata al disastro, perchè una guerra è un disastro per un popolo (come diceva pierangelo bertoli “perchè a stare in trincea sono gli uomini normali, non i capi di stato e i generali”). E’ stata una pagina buia, intollerante, ingloriosa del nostro paese e ancora c’è qualcuno che ne rivendica i valori, tutto questo è veramente inspiegabile.
    PS. Kurt Cobain ancora oggi fa storia con la sua musica

  3. Ti ho risposto alla mail ma ancora silenzio da parte tua. Per rispondere infatti dovresti conoscere la storia cosa che proprio non fa per te. In trincea ci stanno gli uomini normali, hai ragione. Per questo il Duce fu in trincea e fu ferito a morte. Dopo 2 mesi di ospedale potè tornare a casa ma fino alla morte dovette portare una protesi in uno dei due stivali. In guerra morì suo figlio Bruno. In guerra mandò tutti i gerarchi. Un ignorante come te che colleziona figuracce una dietro l’altra farebbe meglio a conoscere ciò di cui parla ma tu pensi solo a sparare cazzate. La nostra proposta di intitolare una piazza a Reggio ad Almirante è stata fatta con una raccolta firme. Proposta futile: probabile. Mi dovresti spiegare cosa potremmo fare di più senza un consigliere e niente di niente. Però se fossi un minimo più intelligente avresti letto prima di scrivere fiammareggio.it dove ci stanno molte delle nostre battaglie e richieste e ti accorgeresti che Piazza Almirante è solo l’ultima di tante cose più utili. Ma tu della vergogna sei proprio collezionista.

  4. Bertrando Skazzato scrive:

    caspita non sapevo che in italia avessimo avuto un “Gandhi” (ovviamente credo che “l’originale” fosse un tantino diverso e soprattutto vero esempio dal quale attingere). Dunque, io credo che il problema o meglio il limite del vostro ragionare e della vostra cultura reazionaria sia tutto racchiuso nella sua risposta. Lei risponde sempre con insulti e frasi ingiuriose soffermandosi solo sulla “apparenza” del commento. Io ho semplicemente posto in evidenza il fatto che la persona in questione è un dittatore, e ribadisco, nessuno puo negare che stiamo parlando di uno dei dittatori che la storia ha conosciuto (insieme a stalin eh, non voglio che mi si tacci di comunismo reale di alcun genere). Si, la storia ci dice che mussolini fu in guerra (prima guerra mondiale però, attenzione stiamo parlando di un periodo in cui mussolini era ancora un una di quelle persone “normali” cantate da bertoli)che Il figlio di mussolini morì in guerra e tanti gerarchi furono mandati in trincea: bene, questo toglie qualcosa al fatto che mussolini sia un dittatore? la cosa sulla quale ho posto l’accento io col mio commento è solo che lei sta parlando pur sempre di un dittatore, l’aspetto che menzionavo sulla guerra era una esemplificazione, cioè ho scelto la cosa più eclatante mettiamola così. Lei è fermamente convinto che mussolini non sia stato un dittatore? o che la storia, di cui lei si fa portatore assoluto di verità, ci dice che questa persona non fu un dittatore? io credo che sia molto arduo sostenere il contrario, ma se lei ne è convinto, amen. La seconda cosa che volevo evidenziare è che se non si ha rispetto per le opinioni altrui o meglio se non si è disposti a dialogare civilmente e senza insulti significa anzitutto pochezza di argomentazioni e dall’altra parte un rispondere sloganistico e privo di contenuti. Sul fatto relativo a piazza orange/almirante ho solo espresso la mia opinione ma sicuramente non si trattava di un attacco al suo movimento e alle vostre iniziative (sicuramente se l’ha percepito come tale qualche motivo ci sarà), certo la mia cultura e pensiero politico restano sempre anni luce distante dal vostro ma ritengo che il confronto possa aiutare anche tra due persone appartenenti a mondi ed espressioni culturali nettamente diversi (sicuramente sarò un illuso in questo senso vedendo certe risposte). Vedo però che la tipologia delle sue risposte a commenti non in linea col suo pensiero si avvicina molto allo stile pidiellino-televisivo degli ultimi anni: insulti, offese gratuite all’interlocutore, confronto pari a zero ecc ecc. Lei mi dice che non sono informato sulle iniziative vostre, beh le dirò invece che ad esempio quella del mutuo sociale è una idea sulla quale si potrebbe lavorare in prospettiva, ma sicuramente non le interesserà saperlo. PS. non sono pratico di computer, mail ecc ecc la risposta sua che ho visto è solo questa. La tempistica non è un corollario del sapere.

  5. Piergiorgio scrive:

    Mussolini c’è stato e come in trincea davanti e sotto il fuoco di tutte le menti migliori del 900 come c’è stato Adolf Hitler in trincea. La cosa vergognosa e’ che NESSUNO e dico NESSUNO ha citato le oltre 1000 riforme e conquiste fatte sia dal sindalismo fascista 8 ore/maternità/permessi/malattia ecc ecc sia dal governo Fascista stesso che non elenco senno’ facciamo notte.

  6. Nebula scrive:

    Mussolini non fu’ un Dittatore, fu’ un Capo di Partito e di Governo.
    E la storia del Ventennio e’ molto piu’ articolata e complessa della favoletta alla cocaina, quotidianamente spacciata davanti alle scuole dall’Anpi e dai nipotini di Stalin.
    Stalin invece si’, quello si’ che era un signor Dittatore…

    l’Italia del Ventennio non e’ una Dittatura, e’ una Monarchia.
    Le Leggi Razziali, (legate alla riorganizzazione dell’Impero, composto da colonie presenti ben prima del Fascismo e volute fortemente dai Parlamenti “democratici” di allora) sono emanate in nome e per conto, e portano la firma, del Re Imperatore.

    Esattamente come quelle dell’Impero inglese (secolarmente basato sulla segregazione razziale), portano le firme dei vari Monarchi inglesi.

    Invece le leggi Razziali statunitensi, quelle no, quelle portano la firma dei vari Presidenti “demokratici”…
    In America, (nella democraticissima America), le secolari Leggi Razziali vengono definitivamente soppresse solo negli anni sessanta, ma di questo si parla sempre poco.

    Mussolini non fu’ un Dittatore, fu’ un Capo di Partito e di Governo.
    Fu’ un capo di Governo sempre rispettoso dell’assetto monarchico del paese.
    Mai tento’ di fare le scarpe al Re, che invece lo ripago’, mettendolo in pantofole.

    Un Duce Dittatore si sarebbe comportato in maniera completamente diversa
    Un Duce Dittatore avrebbe fatto come Stalin.
    Perche’ non si e’ mai visto un Dittatore che va’ in udienza da un Re, e si lascia tranquillamente arrestare dallo stesso.

    Mussolini Dittatore?
    No, Mussolini Grande Statista.
    Qualcuno di effettivamente troppo grande per un mediocre paesello come questo.
    Ora invece le cose si sono perfettamente allineate:
    mediocre trufaldino paesello, equivalenti “statisti”.

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