Lettera a SERVIZIO PUBBLICO

Egr. Redazione di “Servizio Pubblico”,
chi vi scrive è Giuseppe Minnella segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Calabria.
Ho deciso di farlo dopo aver visto l’ultima puntata di giovedì scorso in quanto non riesco a darmi una risposta alla vostra “pretesa” di fare con la vostra trasmissione il tanto agognato, nell’Italia attuale, “servizio pubblico”.
Forse non avete mai sentito parlare del mio movimento in quanto non allineato ai vostri soliti invitati, che tanto criticate ma che proiettate costantemente in prima fila, o forse conoscendone le idee e i programmi lo ritenete “pericoloso” per il regime instaurato da tali signori.
Quali le differenze dunque? Sia nel vostro “servizio pubblico” sia in quello offerto dallo Stato con la Rai, quella che tanto criticate, non abbiamo mai avuto la fortuna di frequentare i vostri esclusivi salotti come quelli del signor Vespa.
Mi chiedo: perchè dare nome “Servizio pubblico” ad una trasmissione che dà voce sempre e solo ai soliti noti? Mi verrebbe dunque da dire “Servizio vostro” piuttosto che “Servizio pubblico”. Solo per sorbirsi le filippiche di Santoro e Travaglio e quelle dei “due” cretini di turno seduti sulla seggiola.

Sarebbe servizio pubblico quello di sedere lì la signora Mussolini? O quella di scegliere un urlatore ignorante come controparte è la vostra mossa per dare risalto alla parte politica a voi più simpatica?
Questa è la politica italiana? Beh questa è la politica che volete mostrare voi nel vostro intendimento di “servizio pubblico”! Quella è politica marcia! Politica delle poltrone, dei soldi, dell’immagine alla quale voi stessi vi siete omologati.
Spiegatemi dunque, lo chiedo con la massima cortesia, in cosa “servizio pubblico” si differenzierebbe da “Ballarò” ad esempio?
Volti? I soliti.
Servizi? i soliti.
Ah beh! Da uno ci sono Pagnoncelli e la “scheda 27″, l’altro ha il simpatico Vauro e le sue vignette. Eccola la differenza!

Spero non prendiate a male le mie critiche, penso sappiate accettarle a meno che la superbia non si sia impadronita dei vostri animi. Ho però i miei dubbi anche a tal proposito. Di certo non sarebbe un bel bigliettino da visita per chi vuol fornire “servizio pubblico”. Spero possiate smentirmi.
Voglio che sappiate infatti che ci sono movimenti e ragazzi che ancora oggi quotidianamente lavorano ed operano al fianco dei cittadini senza avere nè pretendere “seggiole” su cui sedere alla ricerca di uno sfogo della propria megalomania. Ed anche se i propri rappresentanti non avranno mai la possibilità di mettere il proprio lato B su quelle sedie noi continueremo ad operare nell’anonimato del grande pubblico. Anonimato che rappresenta per i fantocci che ospitate un’assoluta ancora di salvezza!

Io da anni faccio politica e scrivo di essa senza alcun secondo fine o ambizione personale. Quando ho iniziato a militare nel mio movimento, il mio primo ed ultimo della mia insignificante esperienza politica, l’ho fatto nella piena convinzione e nella consapevolezza che non sarei arrivato da nessuna parte nonostante nel corso degli anni diversi soggetti di partiti ben più importanti, avendo avuto il dubbio di scorgere in me delle, secondo me inesistenti, “qualità politiche”, mi abbiano invitato a seguir loro e “cambiare casacca”. Io ho però sempre orgogliosamente dimostrato la mia coerenza di uomo libero che tale vuole rimanere e l’amore verso quella Fiamma che nemmeno l’oblio mediatico potrà mai far venire meno.
Ecco la vittoria della gente come noi: rimanere in piedi in questo mondo di rovine politiche!

Facciamo ancora oggi politica con niente in un’epoca in cui la politica è diventata costosissima. Avete avuto mai l’ebbrezza di partire per una manifestazione senza avere il biglietto pagato dal proprio partito? Avete mai provato la sensazione di organizzare una manifestazione per cui servirebbero 3-4 mila euro con appena 2-300 euro raccolti con la colletta tra 15-20 militanti? O quella di doversi produrre da sola le bandiere e di pagarsi da soli una piccola sede di partito?

Perchè questa Italia che c’è non viene rappresentata?
Avete forse paura che il popolo la scopra?
Ed ecco perchè mi incazzo!! Si mi incazzo quando chi non ci conosce si permette di dire che “i politici siete tutti uguali, pensate solo ai soldi”. Si vero: noi dobbiamo pensare a dove andare a trovare quei 200 euro per stampare 100 manifesti e per farlo li togliamo alle nostre famiglie. Pazzi? Si, non si spiega altrimenti.
Avremmo potuto scegliere An, Forza Italia, la Margherita dei Lusi o la Lega dei Belsito ma con quale dignità? Con quale coraggio ci saremmo guardati allo specchio il mattino seguente?

Si dice che i giovani siano sempre più lontani dalla politica. Io ho deciso di farla nel mio piccolo da quando ho 21 anni milito nel mio attuale movimento.
Ed ecco la mia più grande soddisfazione: vedere dei ragazzi che scelgono quella piccola Fiamma dai tre colori anzichè il contenitore famoso che può procurargli il posto di lavoro piuttosto che qualche piccolo favore in comune.

Noi abbiamo deciso di vivere coerentemente la nostra avventura politica e non critico gli altri per le loro scelte. Ecco forse siamo pazzi, insignificanti, quasi inesistenti ma siamo LIBERI. Dite pure questo in trasmissione piuttosto che le solite menate “nazisti, razzisti, fascisti e bla…bla…bla….”. Avete distorto la storia, avete distorto la nostra natura al grande pubblico ma non riuscirete a distorcere la purezza dei nostri animi!
E per noi non c’è gioia più grande di vedere una sala gremita ad una nostra iniziativa, non c’è cosa più bella che vedere il nostro simbolo sulla scheda ad una elezione dopo aver raccolto, spesso siamo gli unici a farlo, migliaia di firme e raccattato qualche pazzo da candidare.

Da ragazzo il mio sogno era quello di fare il giornalista. Troppo presto scoprì però che in Italia il giornalismo non esiste. Esiste “l’opinionismo” che è ben altra cosa.  E ad un uomo onesto come me la materia non si addice proprio: sarebbe come andare contro natura.
I miei più cordiali saluti.

Giuseppe Minnella

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7 risposte a Lettera a SERVIZIO PUBBLICO

  1. romeo scrive:

    ciao, ho letto la tua lettera. la condivido quasi tutta,ma posso dirti che anche per chi milita in un grande partito come me, PD oggi Pc ieri la viat di una sezione è la stessa della tua… posso solo dirti però, e qui non sono in accordo con te, che anche nei grandi partiti c’è gente onesta e libera che va avanti perchè crede nelle idee e spesso è costretto a combattere contro i propri compagni di partito ma non per questo molla. grazie

  2. lucia pellegrini scrive:

    bellissimo articolo che sgorga dal cuore complimenti

  3. patrizia scrive:

    una sola parola:BRAVO!!!!!finalmente qualcuno che gliele dice. grazie!

  4. GIANLUCA scrive:

    Condivido lo sfogo ma permettimi di tenere fuori dall’elenco dei partiti la “Lega di Belsito”: primo perché Belsito é stato espulso dalla Lega, secondo perché la Lega, come peraltro sostengono gli stessi PM che hanno aperto le indagini, è stata danneggiata da Belsito. Ti ricordo inoltre, che la Lega è l’unico partito in Italia che conosce il termine “dimissioni”. È l’unico partito in cui non un indagato ma addirittura chi, al di fuori di un procedimento giudiziario, e solo per essere incolpato di aver distratto soldi al partito ha avuto il coraggio di dare le dimissioni da consigliere regionale rinunciando ad uno stipendio garantito. Mi riferisco a Renzo Bossi, certamente non un aquila come lo dipingono in molti, ma con una dignità tale per cui, anche se non è indagata dalla magistratura, ha deciso di anteporre fgli interessi del partito e gli ideali ai suoi interessi personali. E così ti potrei citare Davide Bon che ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Regione Lombardia. Dimissioni. Un termine che magari anche il tuo partito metterebbe in pratica ma che, non avendo rappresentanza oggi non può dimostrare. La Lega lo ha dimostrato. Ti prego quindi di non accomunarla agli altri partiti, che si chiamino Pd o Pdl, UDC o FLI: hanno tutti de INE o centinaia di rappresentati indagati ok condannati ma che siedono ancora al loro posto

  5. Dario scrive:

    Bella lettera, complimenti, si vede che è scritta col cuore, probabilmente non servirà a procurarci qualche invito ma almeno ricorderà a certi “signori” che la loro cattiva coscienza non è muta. (P.S. scoprii non scoprì)

  6. FRANCO ALOISIO scrive:

    GRANDE E GENUINO DISCORSO,ONORE A TE GIUSEPPE.IL MIO SOGNO PERO’ RIMANE SEMPRE L’UNIONE DI TUTTI I PICCOLI PARTITI CHE SI IDENTIFICANO NEI VALORI E PRINCIPI DI DESTRA,TRALASCIANDO PICCOLE INCOMPRENSIONI,E FORMARE UN GRANDE PARTITO CHE FACCIA DA CONTRADDITTORIO ALLO SCHIFO DI FALSA POLITICA CHE DOBBIAMO ASSISTERE QUOTIDIANAMENTE.SOLO COSI’ POTREMMO CRESCERE PER ESSERE FORZA DI GOVERNO,E SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE.

  7. Pacquale Lo Gatto scrive:

    Ai ragione camerata, facci veddere a quelli di che pasta abbiamo fatti!

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