Elezioni: Boom di Grillo, il Flop della destra.

Il crollo del PDL, gli scandali della Lega, i successi della destra europea come “rimorchio” elettorale. Speravano in tutti questi fattori i movimenti di destra in Italia per aumentare la loro percentuale di voti a queste elezioni.
Ed invece da Fiamma Tricolore a La Destra, da Forza nuova a tutti gli altri “minigruppi” si è collezionata una serie di infinite figuracce una dietro l’altra.
Certo, tutti i Camerati che hanno lavorato per le liste hanno fatto del loro meglio, hanno speso di tasca propria, ce l’hanno messa tutta. Nonostante ciò solo piccolissime porzioni di delusi, pochissimi decimali di percentuale, hanno infatti deciso per votare per questi partiti nei pochissimi posti dove gli stessi erano presenti. Basti pensare che su circa 1000 comuni la Destra e la Fiamma Tricolore erano presenti in appena 60 e divise per giunta! Una manciata di consiglieri eletti in piccoli e piccolissimi comuni. Ma dove si vuole andare facendo in questo modo?

Così mentre Storace sul suo blog parla di un inesistente 4% per il suo partito in vista delle politiche i più si chiedono se abbia iniziato a fare uso di stupefacenti. A furia di ripeterlo finirà per crederci.
Ancora una volta si continua a negare un’evidente realtà: il nostro elettorato ormai da diversi anni non va più a votare in quanto veramente schifato (è questo il termine più appropriato) dalle innumerevoli divisioni operate da parte di leader di partito mediocri e spesso incapaci che guardano solo ed esclusivamente al proprio interesse personale affogati nella loro infinita megalomania e dimenticandosi di quella grande comunità che potrebbero avere alle spalle e che invece ha deciso di abbandonarli in quanto nauseata da tale modo di agire.
Ma di tutto ciò la cosa che fa più male è che un signore come Grillo, un super-ricco, trovi le radici del proprio successo elettorale in quelle idee che da tanto, troppo tempo noi sbandieriamo ai quattro venti. Altro che anti-politica o demagogia: molte delle sue sono le nostre idee!
E’ qui che sta la più cocente sconfitta: il signor Grillo che parla di Stato sociale, creato dal fascismo, e allo stesso tempo si pone come movimento di “sbarramento” al pericolo “fascista” in Europa. Ci stiamo facendo rubare perfino l’anima da questo signore!

Ma se Grillo ed il suo movimento fanno “boom-boom” al nord, al Sud riescono a racimolare solo delusioni in quei pochissimi centri dove erano presenti. Il paese è infatti, politicamente e culturalmente parlando, spaccato in due: al nord un certo risveglio sociale e politico si potrebbe pure attuare, ed in gran parte è rappresentato da coloro che hanno votato per i grillini; al sud invece nulla di nuovo. Qui anche Grillo è solo un fantasma e non riesco a darmi una risposta quando mi chiedo se il meridione possa cambiare politicamente parlando.. Probabilmente no, non lo vuole la sua gente evidentemente. Ragioni storiche da ricercare nel fatto che secoli di feudalesimo e baroni seguiti da decenni di cattiva politica hanno di fatto portato la popolazione del sud alla rassegnazione più totale in cui l’atto di coraggiosità politica più consistente è l’astensionismo. Già gli astenuti: ormai viaggiano verso un consolidato 40% e la tendenza sembra tutt’altro che in diminuzione.

A questo punto mi chiedo: se siamo politicamente cosi incapaci non sarebbe meglio scomparire? Ci risparmieremmo altre figuracce! Dunque o si cambia o arriveremo allo zero assoluto pian piano. Per quanto mi riguarda di scomparire non se ne parla proprio: e allora tutti al lavoro!

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