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		<title>Berlusconi e Napolitano nel paese delle ovvietà negate</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 19:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Berlusconi &#8220;Mussolini ha fatto molte buone cose&#8221;. Titolavano così, con evidente tono polemico i giornali italiani e quelli di molti paesi esteri. Una battuta infelice secondo molti che ha scatenato un vespaio di incredibili e ridicole polemiche. Ci permettiamo &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=458">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=461" rel="attachment wp-att-461"><img class="alignleft  wp-image-461" title="ovvietasilvio" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2013/01/ovvietasilvio-170x170.jpg" alt="" width="109" height="109" /></a>Per Berlusconi<em> &#8220;Mussolini ha fatto molte buone cose&#8221;</em>. Titolavano così, con evidente tono polemico i giornali italiani e quelli di molti paesi esteri. Una battuta infelice secondo molti che ha scatenato un vespaio di<strong> incredibili e ridicole polemiche</strong>.<br />
Ci permettiamo di definirle ridicole perché quanto detto da Berlusconi non è una verità: <strong>è un’ovvietà!</strong> Qualcosa di talmente palese che starci a perdere tempo discutendone è fatto assolutamente inutile. Come dire che il sole splende o che l’acqua sia bagnata.<span id="more-458"></span><br />
<strong>Berlusconi non è uno storico e men che meno è un revisionista</strong>: è la storia, quella vera, non la vulgata scritta sui manuali di storia da storici a libro paga del partito comunista italiano, a raccontare cosa e quanto fece il fascismo per l’Italia. Non è Silvio Berlusconi! <strong>Venti anni di riforme e cambiamenti, di opere pubbliche, di attenzione ai bisogni sociali della gente, di continua e instancabile costruzione dello stato sociale.</strong> E’ vero, lo Stato controllava il cittadino: <em>lo curava, lo cresceva, lo istruiva, lo avviava al lavoro e ne garantiva una dignitosa esistenza. Tutto l’opposto di ciò che fa oggi lo Stato italiano che abbandona i suoi anziani con tagli alla sanità e pensioni da fame, che abbandona i suoi giovani alla disoccupazione ed all’emigrazione, che abbandona le famiglie tassandole e tartassandole. Storia inconfutabile di ieri e fatti di oggi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Ovviamente nel marasma da campagna elettorale che ha seguito tale dichiarazioni la risposta di <strong>Napolitano</strong> non si è fatta attendere: <em><strong>“Fascismo, regime infame”</strong></em>. A chi come noi non ha la memoria corta e conosce il passato di questo indegno presidente della Repubblica<strong> dovrebbe spiegare però perché provò a diventare membro e dirigente di quel “regime infame” attraverso l’iscrizione ai GUF</strong> (Gruppi Universitari Fascisti, adesione su base volontaria) <strong>o ancora perché partecipò ai Littoriali</strong> (manifestazioni per accedere alle alte cariche del regime e della vita pubblica) per diverse volte applicandosi nella critica cinematografica.<br />
Per il signor Napolitano, presto e finalmente non più presidente (eleggerne uno peggiore sinceramente è pressoché impossibile a meno che non si resusciti Satana in persona!), occorre<strong><em> “tenere alta la guardia contro le &lt;&lt;insidie revisionistiche&gt;&gt; diffuse tramite nuovi canali come la rete”</em></strong>. Come si dice: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Vorrebbe forse lo stesso rifarsi al<strong> “modello Cinese” o a quello sovietico di libertà?</strong> Cosa intende per “democrazia” tale oscuro personaggio? Quella di poter (Lui) dire e fare ciò che vuole e sottomettere coloro non d’accordo con lui e le sue favolette di nonno democratico? Come quando l’Unione Sovietica schiacciava sotto i cingoli dei carri armati i giovani ungheresi a Budapest e nello stesso tempo lui dichiarava <strong>“L’URRS porta la pace in Ungheria”</strong>. Ma si sa noi revisionisti abbiamo il vizio di raccontare la verità e questo al signore in questione non piace molto.<br />
Lo stesso che oggi pretenderebbe di rappresentare gli italiani è stato<strong> sostenitore di un regime criminale e sanguinario come pochi nella storia dell’intera umanità</strong>: <em>il comunismo che egli tanto osannava ha sterminato milioni di persone, sottomesso popoli, soggiogato per mezzo secolo tutti i popoli dell’Europa orientale seminando fame e povertà ed annullando tutte le libertà possibili tranne una: <strong>la libertà di morire di fame!</strong></em> Anche queste però sono ridicole ovvietà che tanta gente ha pagato caro sulla propria pelle tranne il signor Napolitano che dai primi anni ’50 siede nel Parlamento italiano mantenuto vita natural durante dalla collettività.<br />
Concludo questo breve intervento rivolgendo un pensiero di umana pietà al (presumo)<strong> giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Andrea Scalzi</strong> che litigando in diretta Tv con Alessandra Mussolini ha definito Berlusconi un ignorante dal punto di vista storico (nulla da eccepire) e insultato la memoria di <strong>Benito Mussolini</strong> dicendo di non aver rispetto dello stesso. Sia conosciuto ai nostri lettori che di questo signore, ignorante dal punto di vista storico in modo imbarazzante e ancor più di Berlusconi (una cosa è ignorare la storia, altro tentare di sovvertirla come fa il signore in questione) <strong>noi non abbiamo alcun rispetto</strong>. Né di lui, né di ciò che vergognosamente dice e scrive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno squadrista della penna che attinge all’inchiostro dell’odio e della menzogna. Ilduce.net attinge solo dalla verità e dalla passione per la storia: un’enorme differenza.</strong><br />
Video dell’ “incidente” televisivo: <strong><a title="Scontro Mussolini Andrea Scalzi" href="http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/alessandra-mussolini-insulta-il-giornalista-e-abbandona-lo-studio/117654?video=&amp;ref=HRESS-1">Clicca Qui</a> </strong></p>
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		<title>Strage di Acca Larentia: Marco Pasqua vergognati!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 15:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti i morti meritano rispetto. Marco Pasqua, da vivo, no e si vergogni! Chi è Marco Pasqua? Sul sito dell&#8217; &#8220;Huffington Post&#8221; è presentato come &#8220;Front Page Editor&#8221;, un &#8220;cazz-man&#8221; insomma (visto che gradiscono tanto l&#8217;inglese gli diamo un titolo &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=448">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=450" rel="attachment wp-att-450"><img class="alignleft  wp-image-450" title="accalarentia" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2013/01/accalarentia-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Tutti i morti meritano rispetto. Marco Pasqua, da vivo, no e si vergogni!</strong> Chi è Marco Pasqua? Sul sito dell&#8217; &#8220;Huffington Post&#8221; è presentato come <strong>&#8220;Front Page Editor&#8221;</strong>, un &#8220;cazz-man&#8221; insomma (visto che gradiscono tanto l&#8217;inglese gli diamo un titolo anche noi) che ieri ha dedicato un articolo alla strage di <strong>Acca Larentia</strong> in cui nel 1978 morirono i nostri tre Camerati Franco Bigonzetti, Stefano Recchioni e Francesco Ciavatta stroncati nel fiore della gioventù in quei tragici anni di piombo. Di quella strage di un freddo gennaio di 34 anni fa per la quale nessuno ha mai pagato il signor Pasqua, nel suo articolo del 8 gennaio, non racconta<span id="more-448"></span> l&#8217;agguato, l&#8217;efferatezza, il dolore e le lacrime delle famiglie o di una intera comunità: <strong>al signor Pasqua danno fastidio i saluti romani che ogni anno ricordano i nostri morti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io dunque mi vergogno che tale gente, FrontPage Editor-Cazz man italiani, possano anche solo definirsi giornalisti. Luridi rifiuti politicizzati di un&#8217;era ormai scomparsa, strani dinosauri della penna sopravvissuti alla caduta del muro di Berlino (e probabilmente a qualche caduta da bambino con annessa botta alla testa): <strong>gentaglia della peggior specie!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perchè gentaglia? Perchè tale infimo soggetto accusa un&#8217;intera comunità politica di &#8220;sfruttare&#8221; quei morti. E in che modo li sfrutteremmo? Forse come la sinistra che ha fatto di ogni delinquente un martire intitolandogli anche sale al Parlamento come è stato per &#8220;Mr. estintore&#8221; Carlo Giuliani?<br />
<strong>Ecco chi è che strumentalizza caro Pasqua!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Nell&#8217;occasione del 7 gennaio la nostra comunità si ritrova in privato per ricordare i suoi caduti: la &#8220;generazione perduta&#8221;, di coloro che sono stati sconfitti, di coloro che hanno ricercato la realizzazione di un ideale impossibile da far trionfare nella nostra corrottissima democrazia. Questa gente, ormai molti comuni cittadini altri ancora politici divisi nella galassia di quella che viene chiamata volgarmente &#8220;estrema destra&#8221;, si ritrova per ricordare con contegno quei ragazzi insieme ai quali scendevano in piazza, manifestavano, crescevano giorno dopo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E come ultimo saluto tutti quei Camerati, che ogni anno si ritrovano puntuali lontano da telecamere ma non da speculatori ed infami pennivendoli come Marco Pasqua, liberano il loro braccio ed un Presente! a ricordo dei nostri ragazzi.</strong><br />
Caro Pasqua, il rispetto delle leggi chiedilo ai ladri, chiedilo ai tuoi amici politici papponi, chiedilo agli assassini, forse anche quelli tuoi amici (??) dei nostri Camerati. Non è certo un saluto romano ad aggravare la situazione del paese. <strong>Indignati perchè qualcuno ha ucciso tre ragazzi e non ha mai pagato!</strong><br />
Di certo dispiace che in Italia ci sia ancora oggi gente cosi che fa del tentativo di opprimere l&#8217;avversario con tutti i mezzi, leciti e illeciti, il proprio modus operandi. E poi ciarlano di democrazia.<br />
<strong>Squallidi e schifosi proprio come Cazz-man.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Articolo di Marco Pasqua del 8 gennaio &#8211; http://www.huffingtonpost.it/marco-pasqua/acca-larentia-e-quei-salu_b_2429999.html?utm_hp_ref=italy</p>
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		<title>28 Ottobre 1922-2012: in marcia da 90 anni!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 15:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato prossimo sarà il 90esimo anniversario della Marcia su Roma. E&#8217; passato meno di un secolo eppure sembra un&#8217;eternità. Di quel giorno probabilmente non è in vita più nessuno ma il ricordo di quella che fu la rivoluzione fascista è ancora viva nel &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=439">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Tahoma;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=440" rel="attachment wp-att-440"><img class="alignleft  wp-image-440" title="marcia su roma" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/10/marcia-su-roma-170x170.jpeg" alt="" width="102" height="102" /></a>Sabato prossimo sarà il <strong>90esimo anniversario della Marcia su Roma</strong>.<strong> E&#8217; passato meno di un secolo eppure sembra un&#8217;eternità. </strong>Di quel giorno probabilmente non è in vita più nessuno ma il ricordo di quella che fu la rivoluzione fascista è ancora viva nel cuore e nelle menti di molti italiani.<br />
<strong>Il 28 ottobre del 1922 rappresentò uno spartiacque per la giovane nazione italiana</strong>. Oggi chi vuole screditare quel giorno ne parla come una giornata nera per l’Italia ma quando nel mondo si è assistito ad una rivoluzione violenta senza nemmeno un morto? <strong><em>E’ questo il regime, autoritario<span id="more-439"></span>, criminale, violento, liberticida che ci hanno raccontato sui libri di storia i veri criminali quelli della penna?</em></strong><br />
In quello stesso giorno moriva lo stato liberale, aristocratico, vessatorio della povera gente. Lo stato delle tante infamie: dalla famigerata tassa sul macinato agli eccidi pubblici della polizia che sparava sulla folla durante gli scioperi. Chi dunque si sporca la bocca con il termine “democrazia” pensi a cosa avveniva prima che Mussolini andasse al potere. Immani crudeltà mai accadute durante il Ventennio fascista.<br />
<strong>La rivoluzione fascista segnò infatti l&#8217;ascesa del popolo al potere:</strong> anche il bambino più povero si vedeva garantita l&#8217;istruzione e per la propria famiglia una serie di diritti che non avevano precedenti e non esisteranno più nell&#8217;Italia repubblicana corrosa dalla corruzione. Un&#8217;Italia in cui venivano a cadere le classi sociali permettendo anche al figlio del contadino di diventare stimato professionista o uomo di governo. L&#8217;esatto opposto di ciò che accade oggi nell&#8217;Italia &#8220;democratica&#8221;.<br />
E poi le riforme, infinite, attuate in venti anni in condizioni di crisi economica e povertà che fanno impallidire se confrontate all&#8217;immobilismo dell&#8217;Italia attuale che in 20 anni (1992-2012) non è riuscita a tirare fuori una sola riforma utile al popolo italiano se non quella delle pensioni che rende un miraggio le stesse per quelli che oggi sono i giovani lavoratori.<br />
<strong>I giovani appunto: oggi disoccupati, sfruttati, sottopagati,</strong> costretti a vivere in famiglia a causa delle ristrettezze economiche e del pressochè impossibile lavoro a tempo indeterminato e sentirsi chiamare bamboccioni e &#8220;choosy&#8221; dalla ministra che ha sistemato la propria di figlia.<br />
Quegli stessi giovani che allora venivano incentivati allo studio e realizzavano i propri sogni oggi vengono bersagliati da insulti provenienti da tutte le parti: sono quegli stessi giovani che urlano alla democrazia nelle piazze e spesso cantano un anacronistico &#8220;bella ciao&#8221;.<br />
Si ciao mia bella Italia, perchè di quel magnifico paese iniziato ad emergere 90 anni fa rimane oggi davvero poco. <strong>Lo stato sociale messo in piedi durante il Fascismo è stato distrutto ed annientato a colpi di riforme, tagli, ladrocinio e vincoli dell&#8217;Unione Europea.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Tahoma;">L&#8217;uomo che creò il Fascismo facendo dell&#8217;Italia paese guida del mondo sviluppato viene quotidianamente insultato dai media, dai finti storici, da politici ladri ed indegni anche solo di nominarlo. <strong>E pensare che l&#8217;Italia si dotava in quei tempi delle prime infrastrutture che renderanno possibile il boom economico</strong>: <em>le prime autostrade, il primo paese al mondo ad introdurre le 8 ore lavorative, il sabato festivo, le ferie pagate, la tredicesima, gli assegni famigliari, la pensione sociale, il divieto dello sfruttamento del lavoro delle donne e minorile e tanto tanto altro ancora.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Tahoma;">Quell&#8217;uomo che oggi tando odiato <strong>non ha mai ritirato uno stipendio in 23 anni</strong> di governo, un uomo che da &#8220;dittatore&#8221; abitò a Roma per 6 anni subaffittando una camera d&#8217;appartamento. Altro che Lusi, Fiorito, Belsito!<br />
Di quell&#8217;Italia fascista oggi più che mai vituperata non esiste più nulla. E ci dicano gli italiani se ne sono contenti. <strong>Oggi abbiamo la libertà: la libertà di morire di fame.</strong> E&#8217; l&#8217;unica che ci è rimasta. Complimenti italiani antifascisti: adesso odiatelo pure.</span></p>
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		<title>Quanto vale la dignità del popolo reggino?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 21:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=434" rel="attachment wp-att-434"><img class="alignleft  wp-image-434" title="demetrioarena" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/10/demetrioarena-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Reggio Cal. 11 Ott. &#8211; Quanto vale la dignità del popolo reggino? Qual è il prezzo della sua umiliazione?</strong> Una decisione prettamente politica con nessun precedente storico giustificata con risibili motivazioni. Avremmo accettato senza tentennamenti la decisione di scioglimento del consiglio comunale se lo stesso ministro avesse parlato di infiltrazioni mafiose (con così tanti arrestati negli ultimi anni non avremmo fatto fatica a crederci) o per un dissesto finanziario causato dalla mala gestione dei soldi pubblici<strong>. </strong></em><em>Non lo accettiamo per la &#8220;<strong>contiguità ad ambienti mafiosi</strong>&#8220;: <span style="text-decoration: underline;">un&#8217;invenzione giuridica per  penalizzare un&#8217;intera città e non quei delinquenti<span id="more-433"></span> che si sono resi protagonisti di atti criminali!</span> Imbarazzante ascoltare le motivazioni di un ministro che tenta di far ricadere le colpe sulla persona di Demetrio Arena e sui suoi 16 mesi di amministrazione di un comune con le casse vuote ed in una città in preda ad una crisi economica devastante.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non è bastato ad Arena l&#8217;aver tentato di porsi come mediatore tra le parti sociali, non è bastata la volontà di uscire dalle società miste in mano alla ‘ndrangheta, non sono bastati i 10 milioni di avanzo di bilancio strappati a forza di tagli a spese e sprechi, non sono bastate manifestazioni, feste patronali, cartelloni estivi realizzati con meno del 10% dei soldi spesi in passato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Certo, qualcuno potrà dire che tale sobrietà è stata dovuta alla penuria di risorse ma quanti sono i comuni in Italia che non pagano gli stipendi ma non rinunciano certo a consulenze, spese per feste e concerti e tutto il contorno di sprechi che ne consegue?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ed ecco quindi che nell&#8217;Italia degli sprechi e delle ruberie dei Fiorito, dei Lusi, dei Laganà, dei Penati <strong>il sindaco di Reggio Calabria è un obiettivo da abbattere</strong> e da defenestrare per il cattivo esempio che potrebbe dare ad una classe politica nazionale di ladri professionisti e di carriera! Lo scioglimento del Comune di Reggio non è una sconfitta per la politica<strong>: è una sconfitta per la città!</strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A pagare il prezzo più caro di tutto ciò è la città di Reggio giunta alla ribalta del pianeta e <strong><span style="text-decoration: underline;">ridicolizzata sui media di tutto il mondo</span></strong> per “contiguità”. Dal New York Times alla BBC, da Al Jazeera all’Unità </em><em>“e via ‘’ndranghetiando, come dicono ora tutti i reggini ai capannelli formati agli angoli delle strade”</em><em> (questa frase VERGOGNOSA è ripresa dall’articolo del sig. Ursini su L’Unità del 10 Ottobre). <strong>E allora caro ministro perché con la sua contiguità non comincia a sciogliere un buon 60% dei comuni italiani, delle province, delle regioni, iniziando magari dalla Lombardia?</strong> Noi la appoggeremo in tal caso! <strong></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Come se tale umiliazione non bastasse ci hanno pensato alcuni giornalisti nostrani, mancati politici e accecati dall’odio, a rincarare la dose sputando sulla propria città e gioendo, dal basso della loro inesistente professionalità, della decisione di scioglimento: <strong><span style="text-decoration: underline;">addirittura foto con annesso brindisi su Facebook! Che pena!</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbiamo letto articoli che non sembrano scritti da cronisti ma appaiono in tutto e per tutto uguali, anzi peggiori, ai comunicati di partito. Come possiamo quindi ribattere quando oggi su Rai 1 uno scandaloso <strong>Franco Di Mare</strong> ridicolizza tutta la regione RIDENDO a crepapelle sul prezzo al ribasso che la mafia pagherebbe in Calabria per acquistare i voti alludendo alle 50 euro a voto versate in Lombardia dall’assessore Zambetti (trasmissione del 11 Ottobre 2012 – ore 7.20)?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Non difenderemo mai i mafiosi e di certo chi ha sbagliato deve pagare durissimamente! Ma devono pagare tutti ed in ogniddove, non solo a Reggio Calabria. I cittadini onesti come noi non gioiscono, si vergognano e basta.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><strong>Giuseppe Minnella</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><strong><em>Segretario Provinciale - </em></strong>Msi Fiamma Tricolore Reggio Cal.</p>
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		<title>Minnella (Fiamma Tricolore): Con il Monti-bis il paese nel baratro!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 20:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni, a più riprese, sta prendendo sempre più consistenza l&#8217;ipotesi di un secondo mandato per l&#8217;attuale presidente del Consiglio Mario Monti. Lui e la sua squadra di tecnici avrebbero dovuto salvare l&#8217;Italia dal baratro a cui si stava avvicinando &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=428">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=429" rel="attachment wp-att-429"><img class="alignleft  wp-image-429" title="Mario-Monti" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/10/Mario-Monti-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Negli ultimi giorni, a più riprese, sta prendendo sempre più consistenza l&#8217;ipotesi di un <strong>secondo mandato</strong> per l&#8217;attuale presidente del Consiglio Mario Monti. Lui e la sua squadra di tecnici avrebbero dovuto salvare l&#8217;Italia dal baratro a cui si stava avvicinando a causa delle vicende interne al governo Berlusconi ed a quelle riguardanti gli speculatori internazionali che sullo spread e sul debito pubblico italiano hanno maturato grossi guadagni nell&#8217;ultimo anno grazie ad un <strong>tasso di interesse assolutamente falsato rispetto le reali condizioni del paese</strong> ed alla sua capacità di adempiere senza problemi al debito contratto.<span id="more-428"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con Monti e i suoi ministri invece, non solo lo spread non si è abbassato, se non prima dell&#8217;intervento della BCE del mese scorso, ma addirittura <strong><em>il paese è caduto in una crisi economica senza precedenti</em></strong>. Alla stessa ha sicuramente influito un governo confuso ed incapace di comprendere le esigenze, i bisogni e le difficoltà del paese reale in perfetta sintonia (di incapacità) con l&#8217;esecutivo precedente.<br />
Non solo: questo Governo ha acuito ancor di più i problemi del paese operando solo ed esclusivamente tagli indiscriminati alla spesa sociale ed un aumentando la tassazione con l&#8217;introduzione dell&#8217;IMU in testa a tutto.<br />
<strong><em>Dalle relazioni dei Comuni emergono poi dati allarmanti</em></strong>: i tagli ai contributi degli enti locali infatti <strong><em>rischia di mandare in fallimento centinaia di comuni in tutta Italia</em></strong> e l&#8217;entità dei trasferimenti è insufficiente non solo per espletare i servizi pubblici essenziali <strong><em>ma addirittura a pagare gli stipendi dei dipendenti!<br />
</em></strong>Ecco dunque che da qualche tempo, ed in scia alla situazione drammatica in cui questo governo tecnico ha gettato l&#8217;Italia, il presidente del consiglio Monti ha iniziato ad utilizzare la tecnica del suo predecessore fatta di proclami di speranza che vanno dall&#8217;intravedere la ormai famosa &#8220;luce alla fine del tunnel&#8221; e quei segnali di ripresa tanto annunciati ma che vede solo lui come detto più volte dal presidente di Confindustria Squinzi.<br />
Nessuna riduzione di tasse, buste paga degli italiani sempre più appesantite da addizionali regionali e comunali aumentate a seguito dei tagli agli enti locali, nuovi disoccupati e imprese che delocalizzano all&#8217;estero la produzione senza il minimo sussulto da parte del governo.</p>
<p style="text-align: justify;">In mezzo a tutto questo c&#8217;è un mini schieramento politico, il cosiddetto centro, dei Fini e dei Rutelli insieme ai loro movimentini dell&#8217;1%, e di Casini, l&#8217;unico a presiedere un partito di una certa consistenza, che impossibilitati ad incidere in maniera consistente nel palcoscenico politico con un ruolo da protagonisti, hanno auspicato per il 2013 un Monti-bis.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><em>Movimento Sociale Fiamma Tricolore ritiene che tale ipotesi sia assolutamente da scongiurare</em></strong> per non mandare il paese una volta per tutte e definitivamente nel baratro della crisi più nera da un governo composto solo ed esclusivamente da camerieri dei banchieri internazionali che nulla ha fatto in termini di crescita esasperando piuttosto un concetto, quello del pareggio di bilancio entro il 2013, assolutamente fuori portata ed irrealizzabile per un paese in crisi nera come l&#8217;Italia in tempi così stretti.</p>
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		<title>Politici Italiani: ARRESTATELI TUTTI!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 21:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E alla fine toccò al Lazio. Dopo Penati e gli appalti accompagnati dalle mazzette, dopo Lusi e i suoi X milioni (ancora non si sa quanti ne abbia rubati), dopo Belsito e le lauree del &#8220;Trota&#8221; a Tirana, dopo Formigoni &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=423">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=425" rel="attachment wp-att-425"><img class="alignleft  wp-image-425" title="ladri-638x425" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/09/ladri-638x425-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>E alla fine toccò al Lazio.</strong> Dopo Penati e gli appalti accompagnati dalle mazzette, dopo Lusi e i suoi X milioni (ancora non si sa quanti ne abbia rubati), dopo Belsito e le lauree del &#8220;Trota&#8221; a Tirana, dopo Formigoni e le sue &#8220;vacanze&#8221; con amici, dopo il signor Vendola, dopo il dimissionario Lombardo e lo schifo della politica siciliana <strong>ecco a voi niente meno che BATMAN!</strong><br />
L&#8217;uomo pipistrello però non è lo stesso di Gotham city sceso tra noi per liberarci dai criminali. <strong>No: questo è proprio un criminale.</strong> Un ladro, che attenzione non è il solo, insieme a tanti compari, insieme a maggioranza e<span id="more-423"></span> opposizione hanno divorato milioni di euro al consiglio regionale del Lazio.<br />
Possiamo prendere questa regione come modello della politica italiana: <strong>69 riunioni di consiglio in due anni e mezzo</strong>, 14 mila euro di stipendio, altri X migliaia come rimborso (di cosa? visto che fanno circa 2,5 sedute al mese??) altri X migliaia come &#8220;spese di rappresentanza&#8221; e cosi via discorrendo.<br />
<em><strong>Se ne sono andati cosi in fumo milioni e milioni di euro dei contribuenti italiani</strong></em>: nel Lazio come in Lombardia, in Sicilia come in Puglia, in Valle d&#8217;Aosta come in Calabria.<br />
Poi però chiedi 1 milione di euro per avviare un piccolo progetto di <em><strong>Mutuo Sociale di Casapound</strong></em> e ti viene risposto dalla sig. Polverini (che almeno a differenza di altri ha avuto la decenza di dimettersi) che quel misero milione, per dare case a cittadini poveri, non c&#8217;è. (fonte panorama.it)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La casta resiste</strong>: aboliscono piccoli privilegi, fanno finta di eliminare spese personali che escono dalla porta ma rientrano dalla finestra, parlano al popolo italiano dell&#8217; &#8220;austerity&#8221; che sta colpendo anche la politica.<br />
<strong>Una sola parola per voi, una sola: LADRI!</strong> Non solo di soldi: ladri di speranze, ladri di futuro, ladri di sentimenti, ladri e basta!<br />
Canaglie che state senza fare niente mentre la gente muore di fame per strada; scarafaggi che andate a mangiare a spese del popolo italiano nei ristoranti di lusso mentre ai cittadini italiani vengono pignorate le case grazie alla vostra Equitalia; parassiti che rubate a più non posso mentre le nostre città si riempiono di senzatetto ed onesti padri di famiglia si suicidano.<br />
<strong>E tu Fiorito ladro due volte!</strong> Perchè tu dici di provenire dal glorioso Movimento Sociale, un partito che non ha mai conosciuto la ruberia, che non ha mai conosciuto la corruzione e che gente come te e Fini ha rovinato nella nostra memoria.<br />
Rivolgo quindi un pensiero ad Almirante che diceva: <em><strong>&#8220;Un ladro va messo in galera, se il ladro è uno dei nostri deve avere l&#8217;ergastolo&#8221;</strong></em>. Ecco appunto: in galera questa gente! <strong>Arrestateli Tutti!</strong></p>
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		<title>Lettera al presidente: STOP all’assistenzialismo in Calabria!</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 08:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Presidente,  scrivo la presente a seguito dell’ennesima misura pensata dalla regione per il sostegno all’occupazione di giovani neolaureati calabresifinanziata con fondi europei al fine di dare loro un’opportunità di lavoro e porre un freno alla cosiddetta “fuga di cervelli”. Le varie iniziative messe &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=418">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=419" rel="attachment wp-att-419"><img class="alignleft  wp-image-419" title="Scopelliti-Giuseppe" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/09/Scopelliti-Giuseppe-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Caro Presidente,  scrivo la presente a seguito dell’ennesima misura pensata dalla regione per il <strong>sostegno all’occupazione di giovani neolaureati calabresi</strong>finanziata con fondi europei al fine di dare loro un’opportunità di lavoro e porre un freno alla cosiddetta <strong>“fuga di cervelli”. </strong>Le varie iniziative messe in campo e quelle ancora da adottare, sicuramente con intenzioni positive, non hanno a mio modesto parere prodotto risultato utile alcuno o quantomeno non quelli sperati; anzi in tal modo, nonostante ripeto le buone intenzioni, si rendono i giovani calabresi sempre più dipendenti dalla politica, se<span id="more-418"></span> ne mortificano le capacità e li si abitua ad un assistenzialismo che pretenderanno anche in futuro ma che la regione non potrà mantenere per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito lo scorso sabato ho partecipato ad un convegno dell’UGL a cui era presente l’assessore della sua giunta Stillitani il quale annunciava (riassumo brevissimamente) nuove misure per l’occupazione di giovani laureati per <strong>32 milioni di euro</strong> dando loro in affido una dote di denaro (20 mila euro) con la quale farsi assumere da un datore di lavoro. La mattina stessa leggevo sui quotidiani locali di un’altra misura, rivolta sempre ai giovani calabresi per altri <strong>25 milioni di euro</strong> per un impiego di 1000 euro al mese per 12 mesi.  <strong>Ieri siamo arrivati addirittura a 161 milioni!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Da sempre ho manifestato la mia contrarietà a simili iniziative che si concludono solo ed esclusivamente con spreco di denaro pubblico. <strong>Davvero crediamo che i “cervelli” e i giovani qualificati rimangano in Calabria per 1000 euro al mese???</strong> Il tutto è stato testimoniato dalle parole dell’assessore stesso quando ha rivelato che gran parte dei giovani assunti l’anno scorso con forme simili di finanziamento concesse ai datori di lavoro hanno, dopo 9 mesi, quasi tutti spedito la <strong>domandina di dimissioni</strong>: insomma<strong>una vera e propria truffa ai danni della regione Calabria</strong> altro che giovani qualificati e nuovi posti di lavoro!</p>
<p style="text-align: justify;">E allora presidente Scopelliti dobbiamo infatti capire che <strong>tale modo di agire finisce per danneggiare l’economia e rendere infruttuosi i capitali europei investiti</strong> che si rivelano niente più che un’ulteriore forma di assistenzialismo: tumore che affligge da anni la Calabria e deprime le capacità di quei giovani che in tal modo nulla fanno per accrescere le proprie competenze ed autostimolarsi e che con il tempo pretendono di essere mantenuti dalla collettività.  Proprio come i <strong>“superlaureati”</strong> assunti dalla giunta Loiero: centinaia di “110eLode” da impiegare nella pubblica amministrazione e finiti invece negli scantinati di tanti comuni calabresi <strong>a fare fotocopie per mille euro al mese</strong>: un’assoluta vergogna di cui loro sono i primi responsabili! Noi crediamo invece che esista un’altra classe di laureati calabresi che non ha studiato una vita, fatto stage e master per guadagnare 1000 euro stando seduti ad una scrivania leggendo il giornale!</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: la regione Calabria deve capire signor presidente che così facendo si finisce per mantenere sul mercato delle <strong>aziende incapaci di competere con la concorrenza ed assolutamente antieconomiche,</strong> <strong>incapaci di generare crescita ed investimenti</strong> (altrimenti avrebbero assunto i giovani senza bisogno di contributi). Aziende che non daranno niente in termini di ritorno economico!</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre però la Fiamma Tricolore, caro Presidente, non si limita alla critica ma presenta delle proposte. Ciò che diciamo è: se proprio vogliamo dare soldi a questi giovani, (attenzione! E’ giusto che ciò avvenga ma in modo diverso da come fatto fino a oggi!), lo dobbiamo fare <strong>per iniziative economiche ed imprese che durino nel tempo</strong> e vadano ad accrescere il martoriato e quasi inesistente apparato produttivo calabrese! Dove sono tutte queste aziende in Calabria che hanno bisogno di superlaureati? A noi non risulta proprio che ne esistano in tali quantità da giustificare la spesa di così tanti soldi!</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, concludendo, i giovani vogliono questa famosa “dote” di denaro? <strong>Bene si mettano in gioco! </strong>Come? Riunendosi tra di loro e consorziandosi (possibile che ciò non avvenga solo in Calabria??), elaborando idee da condividere,<strong>installando NUOVE iniziative economiche sul territorio</strong> sfruttando magari le risorse della nostra terra ed incidendo cosi sul sistema produttivo locale in modo da creare e diffondere ricchezza facendo svolgere alle somme stanziate dalla regione una funzione di leva economica da moltiplicare grazie alle nuove iniziative produttive messe in campo. La ricaduta su tutto il sistema economico calabrese sarebbe notevole e non dimentichiamo che lo sbocco delle merci potrebbe essere assicurato grazie a quel porto di Gioia Tauro ancora oggi non sfruttato a dovere!</p>
<p style="text-align: justify;">Per far si che ciò non resti solo sulla carta, a nostro parere, <strong>la regione si dovrebbe dotare di un’agenzia di personale super qualificato</strong>, anche non calabrese e super pagato, non importa,  ma con tanta esperienza che riesca a favorire l’incontro tra i giovani più capaci, assisterli nell’elaborazione delle idee imprenditoriali seguirli nell’iter di costituzione fornendo consigli utili, aiutandoli a stilare un business plan quanto più conforme alle reali possibilità di riuscita. La regione potrebbe così investire tali finanziamenti per quei giovani, volenterosi davvero, che vogliono mettersi in gioco ma spesso non hanno le risorse necessarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del tempo la stessa agenzia regionale dovrebbe fornire dei resoconti, per i primi 5 anni magari,<strong> fornendo cosi una rilevazione statistica dalla quale si evincerebbe se i finanziamenti messi in campo della regione sono stati utili o meno</strong>. I giovani laureati, risorsa per la Calabria, sarebbero dunque stimolati a fare bene e magari <strong>potrebbero grazie alle nuove aziende, e se le stesse si rivelassero idee vincenti, creare nuova occupazione</strong>. E’ un sogno? No può essere realtà ma solo se ci si mette a lavorare e se i giovani laureati calabresi la smettono di pretendere un posto da 1000 euro al mese dietro una scrivania!</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo invitiamo la regione Calabria a<strong> fermare immediatamente tali forme di assistenzialismo</strong> che non producono alcun utile e ci si spenda tutti insieme per la creazione di un percorso che abbiamo solo abbozzato. Dopo tanto tempo la Calabria è finalmente guidata da una persona giovane, capace, ambiziosa e di successo come il nostro governatore che non dovrà guardare all’orizzonte elettorale di una legislatura come i vecchi politici del passato, ma al futuro e allo sviluppo della nostra terra. Noi già da ora diamo la nostra disponibilità a collaborare.</p>
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		<title>Reggio Calalabria &#8211; Solidarietà ai poliziotti aggrediti dai Rom</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 13:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=414" rel="attachment wp-att-414"><img class="alignleft  wp-image-414" title="zingari" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/09/zingari-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Reggio Cal. 19 Set. &#8211; Il MSI-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria esprime la propria <strong>solidarietà ai quattro poliziotti aggrediti e feriti da un gruppo di rom</strong> ieri nella città dello Stretto. Quella dei rom è una piaga che da troppo tempo affligge la città di Reggio con la presenza di una comunità dedita quasi esclusivamente alla criminalità e spesso segnalatasi, in senso negativo ovviamente, come manovalanza per le cosche cittadine. <strong>Una minoranza di criminali che terrorizza la città</strong> ed impedisce, nel senso letterale del termine, l&#8217;ingresso di cittadini e delle forze dell&#8217;ordine in determinati quartieri trasformati in veri e propri ghetti. Purtroppo<span id="more-413"></span> l&#8217;impegno degli scorsi anni non è bastato, la delocalizzazione dell&#8217;ex-208 non ha risolto alcun problema poiché la comunità rom, ovunque si posizioni, tende a radunarsi ed a creare dei veri e propri<strong> ghetti dove regnano incontrastati il degrado e la delinquenza</strong>. <em>Tutto ciò, nonostante gli siano state regalate case che sarebbero spettate piuttosto a cittadini reggini</em>, contribuenti onesti e spesso in condizioni economiche poco felici, e che i rom invece hanno prontamente distrutto come loro uso.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso a farne le conseguenze sono cittadini comuni che subiscono torti, <strong>furti e veri e propri pestaggi da parte di questi criminali</strong> che, a causa delle assurde leggi italiane, riescono sempre e comunque a restare impuniti e a farla franca facendosi beffa delle stesse forze dell&#8217;ordine impossibilitate ad agire a dovere. Sono estremamente pochi i rom a Reggio Calabria che non hanno una fedina penale chilometrica e continuano a delinquere alla luce del sole come se nulla fosse!<br />
Nel ribadire, dunque, la nostra solidarietà agli agenti aggrediti da questi barbari, invitiamo il Prefetto ed il Questore della città di Reggio Calabria ad assumere gli <strong>opportuni interventi affinché questa comunità di criminali non sia più messa nelle condizioni di delinquere</strong>. Saremo dalla loro parte nel richiedere al Governo i mezzi e gli uomini necessari a debellare questo tumore che affligge la società reggina.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Reggio comincia a diventare una città insicura, nessuno può negare l&#8217;incredibile <strong>aumento di crimini che hanno come protagonisti non solo i rom ma tantissimi immigrati extracomunitari ed irregolari</strong> spesso beccati con un decreto di espulsione già in tasca. Dal canto nostro è già da diverso tempo che stiamo raccogliendo e catalogando tali avvenimenti criminosi che non trovano riscontro nel passato della città. Per questo chiederemo presto un incontro al Prefetto per discutere di sicurezza in città, affinché Reggio non si arrenda alla piaga &#8216;ndrangheta (oggi come ieri) e della microcriminalità diffusa (da oggi in poi), ma torni ben presto sotto il controllo dello Stato. Questo sarà possibile solo se cittadini, partiti, associazioni e forze dell&#8217;ordine lavoreranno compatte tutte dalla stessa parte.</p>
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		<title>La Fiamma reggina sostiene la candidatura di Nello Musumeci</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 21:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reggio Cal. 17 Set &#8211; Si avvicina il 2013, e con esso le nuove elezioni politiche dopo cinque anni drammatici per l&#8217;Italia che sta conoscendo anche il nefando commissariamento da parte dell&#8217;Europa e con la complicità del capo dello Stato &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=408">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=409" rel="attachment wp-att-409"><img class="alignleft  wp-image-409" title="musumecipresidente" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/09/musumecipresidente-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>Reggio Cal. 17 Set</strong> &#8211; Si avvicina il 2013, e con esso le nuove elezioni politiche dopo cinque anni drammatici per l&#8217;Italia che sta conoscendo anche il nefando commissariamento da parte dell&#8217;Europa e con la complicità del capo dello Stato già dallo scorso novembre. Da allora i cittadini hanno assistito ad un governo imposto dalle lobbies finanziarie che non ha fatto altro che tagliare la spesa sociale lasciando in essere quella riguardante gli sprechi e indebolendo come non mai l&#8217;economia italiana attraverso un aumento della già di per sè esagerata tassazione.<br />
Le elezioni siciliane che si svolgeranno il mese prossimo rappresenteranno<span id="more-408"></span>, dunque, l&#8217;anteprima delle politiche, ed il MSI-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria guarda molto attentamente a questo appuntamento poiché dal risultato che ne scaturirà si potrà veramente vagliare la volontà di cambiamento del popolo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri occhi sono ovviamente puntati sul candidato di riferimento della destra sociale, <strong>Nello Musumeci</strong>, che è riuscito ad ottenere l&#8217;appoggio del PdL e di tutto il centro-destra, nonché di larga parte della società civile siciliana.<br />
<strong>Oggi alla Sicilia serve una marcia diversa, serve un cambiamento radicale del modo di amministrare.</strong> Per questo motivo, ed anche e soprattutto nell&#8217;ottica e <span style="text-decoration: underline;">nella speranza di costruire per le future elezioni politiche un polo nazionalpopolare che veda unite tutte le forze della destra sociale,</span> <em><strong>la Fiamma reggina sosterrà il candidato Nello Musumeci</strong></em> e lancia a tutti i siciliani un appello in suo favore.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia personale del candidato di destra è un&#8217;assicurazione per la gente di Sicilia, in una Regione troppo spesso interessata da scandali politici che hanno travolto le giunte precedenti. Di questo ne siamo certi e confidiamo nelle capacità e nell&#8217;onestà della persona di Nello Musumeci per un rinnovamento nel modo di fare e di intendere la politica in Sicilia. Un modo nuovo che veda la legalità e lo sviluppo ai primi posti, abbattendo finalmente la cultura del clientelismo e dell&#8217;assistenzialismo cronico che tanti danni hanno fin oggi fatto alla Regione siciliana. Fenomeni come quello del personale assunto per contare i tombini di Palermo devono scomparire!, e noi crediamo, ed il popolo siciliano ce lo confermerà con il suo voto, che Musumeci sia la persona giusta affinché ciò non si verifichi mai più.</p>
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		<title>La politica ha tradito la Calabria!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 15:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Minnella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I recenti dati sulla situazione economica e lavorativa della Calabria la dicono lunga sullo stato comatoso dell’economia calabrese che non riesce ad intravedere, a quattro anni dallo scoppio di una gravissima crisi mondiale, l’uscita da quel tunnel in cui è entrata non &#8230; <a href="http://www.giuseppeminnella.org/?p=403">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuseppeminnella.org/?attachment_id=404" rel="attachment wp-att-404"><img class="alignleft  wp-image-404" title="lavgiov" src="http://www.giuseppeminnella.org/wp-content/uploads/2012/09/lavgiov-170x170.jpg" alt="" width="102" height="102" /></a>I recenti dati sulla situazione economica e lavorativa della Calabria la dicono lunga sullo <strong>stato comatoso dell’economia calabrese</strong> che non riesce ad intravedere, a quattro anni dallo scoppio di una gravissima crisi mondiale, l’uscita da quel tunnel in cui è entrata non certo nel 2008 ma molto, moltissimo tempo prima.<br />
In tutti questi decenni la politica non è riuscita a trovare, nonostante le tante risorse messe a disposizione dai governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi e dall’UE, alcuna soluzione lasciandoci in eredità una situazione economica addirittura peggiorata rispetto al passato. Nel frattempo, con<span id="more-403"></span> l’evolversi dell’economia mondiale<em><strong> la Calabria si è sempre più allontanata daimercati</strong></em>, isolata dal punto di vista geografico e dunque non più appetibile ai già pochissimi investitori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La politica nazionale e regionale ha tradito la Calabria e i suoi giovani</strong>instaurando negli stessi una mentalità di attendismo, pessimismo e morbosa dipendenza dalla politica per la ricerca del tanto agognato posto di lavoro annullando di fatto qualsiasi capacità di iniziativa. L’esempio più recente, quello di Antonio Rappoccio, è solo uno dei tanti a testimoniare che l’unica preoccupazione della politica calabrese è stata solo quella di accaparrarsi e gestire il potere senza mettere in atto misure per il miglioramento delle condizioni economiche del territorio amministrato.<br />
Questo quadro di insieme, comune per lo più a tutto il meridione, vede nella Calabria la regione in cui è riuscito ad insinuarsi meglio nelle abitudini e nei costumi dei suoi abitanti, soprattutto giovani, che ancora oggi nel 2012, sono all’anacronistica ricerca dell’impiego pubblico a tempo indeterminato favorito dallo sponsor di qualche politico amico.<br />
<em>In queste condizioni il tessuto sociale calabrese non è riuscito ad emergere e stare al passo con i tempi di un mondo che scopriva internet, il commercio globale, la concorrenza estrema.</em> Così mentre numerosi truffatori riuscivano a impadronirsi di finanziamenti europei creando aziende e capannoni fantasma i giovani calabresi, a migliaia, hanno abbandonato la Calabria</p>
<p style="text-align: justify;">Preso atto di tale situazione di (de)-formazione culturale è oggi più che necessario un <em><strong>percorso di “rieducazione”</strong> </em>dei nostri giovani calabresi. Gli stessi, accomunati dal <strong>dramma della disoccupazione</strong>, devono imparare a fare rete tra di loro e mettersi insieme per elaborare idee nuove che possano creare vere opportunità di lavoro fornendo loro le conoscenze e le informazioni necessarie per, ad esempio, attingere ai finanziamenti europei per l’imprenditoria giovanile.<br />
Il giovane che investe i pochi spiccioli di famiglia per aprire il millesimo bar della città, l’ennesimo spaccio di frutta e verdura senza alcun primitivo e anche rudimentale studio di mercato, gettandosi nell’improvvisazione più assoluta, non porta benessere all’economia ma finisce per depauperare preziose risorse economiche.<br />
Occorrono dunque<strong><em> iniziative che diano respiro al sistema economico calabrese</em></strong> e che vedano la produzione di beni e servizi come protagonista dell’attività economica alla ricerca di sbocchi commerciali non solo extraregionali ma financhè continentali ed oltre!<br />
Le istituzioni regionali e locali possono rendersi estremamente utili a tal fine fornendo<em><strong> servizi di orientamento e consulenza</strong></em>, favorendo l’incontro di idee, risorse, giovani papabili neo-imprenditori e mettendo all’uopo a disposizione figure professionali qualificate che aiutino i nostri ragazzi nelle fase di start-up e nella concreta realizzazione delle proprie idee. Il costo di tuttociò verrebbe supportato dal miglioramento del sistema economico regionale che porterebbe ad un aumento degli introiti fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto abbiamo fin qui scritto è però <em><strong>l’esatta strada opposta intrapresa da un Governo tecnico miope</strong></em> che straparla di un’inutile riforma del lavoro, (inutile se non conterrà l’immediata abolizione dei contratti di lavoro atipici) che ha dimostrato fino ad ora zero idee per il meridione e la Calabria accompagnate da strampalate idee di tassazione (financhè quella sulle bibite gassate!!). Un Governo dunque che sta facendo di tutto per deprimere l’economia e rende ancor più pesante la crisi economica in atto.</p>
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